Berna.
In futuro, le autorità potranno offrire una maggiore protezione ai
minori rapiti e portati all'estero da un genitore. A tal fine saranno in
particolare accelerate le procedure di ritorno e incentivate le
soluzioni amichevoli dei conflitti tra i genitori. Il Consiglio federale
ha fissato per il 1° luglio 2009 l'entrata in vigore della nuova legge
federale sul rapimento internazionale di minori e delle due Convenzioni
dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti.
La nuova legge federale sul rapimento internazionale di minori
prevede di abbreviare e semplificare le lunghe procedure giuridiche,
condotte sovente davanti a più istanze: in avvenire, in tutti i Cantoni
le domande per il ritorno di minori rapiti saranno giudicate soltanto
dai tribunali superiori come istanza unica. Le decisioni giudiziarie
potranno essere impugnate solo dinanzi al Tribunale federale.
L'abbreviazione dell'iter ricorsuale riduce il rischio che, in caso di
ritorno nel loro luogo di residenza abituale, i minori siano nuovamente
sradicati dal posto in cui sono stati portati dal genitore rapitore o
che si allontanino dal genitore al quale sono stati sottratti.
Coinvolgimento di specialisti e incentivazione della mediazione
La
nuova legge garantisce inoltre l'applicazione nell'interesse del minore
della Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori attraverso un
maggiore coinvolgimento del minore o del suo curatore durante la
procedura. Per di più, grazie al sostegno di specialisti, saranno
incentivati gli sforzi di conciliazione e di mediazione volti a
raggiungere una soluzione amichevole tra i genitori. Laddove possibile,
le procedure giudiziarie e le misure di esecuzione forzata, gravose per
tutte le persone coinvolte, ma in particolare per i minori, dovranno
essere evitate, accelerate o per lo meno svolte in modo da tutelare il
minore.
Infine, la decisione che decreta il ritorno del minore
regolerà in futuro anche le relative modalità di esecuzione e sarà
applicabile in tutta la Svizzera, in modo che il genitore rapitore non
potrà più ritardare l'esecuzione trasferendosi in un altro Cantone.
Regole chiare per la collaborazione internazionale
Contemporaneamente,
il 1° luglio 2009 entreranno in vigore le due Convenzioni dell'Aia
sulla protezione dei minori e degli adulti. Vista la crescente mobilità
della popolazione, è sempre più importante poter fare affidamento su
regole comuni per la soluzione di problemi transnazionali. In avvenire
le disposizioni delle Convenzioni eviteranno conflitti di competenza tra
le autorità e decisioni e misure contraddittorie nei vari Stati
aderenti. In questo modo si garantisce più certezza del diritto e
chiarezza giuridica, migliorando la protezione di persone bisognose di
aiuto di tutte le età e nazionalità. L'istituzione di autorità centrali
negli Stati aderenti favorirà poi la collaborazione tra le autorità
competenti e i tribunali. La Svizzera ha designato come autorità
centrale l'Ufficio federale di giustizia, la cui funzione di
coordinamento e consulenza non intaccherà però in alcun modo la
competenza decisionale dei Cantoni.
Comunicati, DFGP, 09.03.2009: http://www.ejpd.admin.ch/content/ejpd/it/home/dokumentation/mi/2009/2009-03-09.html